Boia, c’è un silenzio strano stamattina sull’Amiata. Non è quel silenzio buono di quando la foresta dorme sotto la neve. No, questo è un silenzio asciutto, diaccio, che sa di polvere metallica e terra crepata. Mi gratto la gola, ma c’è solo arido. Non piove da tre anni. Cioè, non piove qui.
Se alzi gli occhi verso il cielo grigio, sopra la cima del monte vedi passare quelle maledette squadriglie di droni della Aero-Aqua Holding. Ronzano come calabroni di ferro. Spruzzano ioduro d’argento e chissà quali altre porcherie chimiche per costringere le nuvole a cacare l’acqua esattamente sopra i bacini privati delle serre degli oligarchi, giù nella valle blindata. A noi, quassù, ci lasciano solo la nebbia secca. Le foglie dei castagni secolari sono accartocciate, simili a scaglie di ardesia pronta a spezzarsi.
Maremma impestata, mi ricordo quando tutto questo è iniziato. Era il 2026, ragazzi, e sul vecchio internet si leggeva di gente negli Stati Uniti — tipo nel Missouri — che provava a vietare il cloud seeding perché dicevano che i vicini gli ‘rubavano la pioggia’. La gente rideva, diceva che erano complottisti, svalvolati tutto di fòri. E invece ci avevano visto lungo. Abbiamo iniziato a giocare a fare Dio con l’atmosfera, e gli oligarchi hanno capito che anche il cielo poteva essere lottizzato come un condominio.
Oggi il cielo è diviso in griglie di proprietà. Se provi a mettere un secchio sul tetto per raccogliere due gocce di rugiada, rischi che ti arrivi a casa una sanzione amministrativa per ‘furto di proprietà atmosferica registrata’. Ti dicono che quella molecola di idrogeno appartiene all’azienda finché è in stato gassoso. Se apri la bocca per bere mentre cammini sotto il cielo, sei tecnicamente un ladro. Che tempi di merda.
Ho provato ad accendere la radio stasera, ma c’è solo la voce sintetica del bollettino meteo che ripete lo stesso spot: ‘L’umidità è un servizio, non un diritto. Abbonati ad Aqua-Premium.’ Ho spento il macinino. Ho preso la Taylor e ho iniziato a suonare un vecchio blues, basso, graffiante, sperando che le vibrazioni delle corde di metallo potessero convincere il cielo a piangere. Ma un c’è verso. Le nuvole hanno il lucchetto.
Ispirato alla notizia reale del 2026: “The “Who Owns the Clouds” Debate: Proposed cloud-seeding bans and rising tensions over weather modification”.

